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	<title>ESPERIENZE DI PREMORTE &#8211; Dal Molin Sabrina</title>
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	<description>Divulgatrice Spirituale, Angeologa e Scrittrice</description>
	<lastBuildDate>Sun, 16 Jun 2024 15:22:08 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>Viviana</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/viviana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 00:20:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Questa Straordinaria esperienza inizio’ (tre anni e mezzo orsono) nel sentirmi improvvisamente totalmente immerso in una Gran Pace, mi sentivo anche molto Presente e con una straordinaria Consapevolezza (simile allo stato di meditazione profonda) e avvolto, come in un abbraccio, da un immenso-indescrivibile AMORE che mi faceva sentire in una Felicita’ di fondo e&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Questa Straordinaria esperienza inizio’ (tre anni e mezzo orsono) nel sentirmi improvvisamente totalmente immerso in una Gran Pace, mi sentivo anche molto Presente e con una straordinaria Consapevolezza (simile allo stato di meditazione profonda) e avvolto, come in un abbraccio, da un immenso-indescrivibile AMORE che mi faceva sentire in una Felicita’ di fondo e che a me si imponeva come un immenso/smisurato AMORE PATERNO che mi impregnava di Sicurezza e Gioia e con un senso di presenza straordinario, mai avuto prima. Stavo viaggiando, volando, al di sopra di tutto il creato e parlavo con Mio PADRE, Nostro PADRE, come se stessimo continuando il Nostro Colloquio da sempre, che mi guidava e a me Si rivolgeva con una voce cosi calda da farmi sentire, in tutto me stesso, il Suo Immenso Amore Paterno.</p>
<p>Mi stava offrendo di scegliere: “Ecco, Figlio Mio, guarda. Scegli tu dove vuoi andare”.   (Il senso era di prossima esperienza di Vita).</p>
<p>Sentivo il Suo immenso Amore Paterno nella Sua Offerta e che si riferiva a tutto cio’ che era al di sotto di Noi e che avevamo appena iniziato a vedere, la mia sensazione, forte, era che avevamo ancora molto da sorvolare e vedere prima di scegliere.   Ma!   Subito io risposi: “No, PADRE. Io non voglio andare. Io voglio tornare”.</p>
<p>“Voglio tornare per Felicia, perche’ lei soffrirebbe molto e per il mio non ritorno e per tutte le difficolta’ in cui si verrebbe a trovare a causa di &#8230; .   TU lo sai PADRE.   Lei non merita cosi tanta sofferenza!”</p>
<p>“E visto che torno (in dietro) voglio operare per la realizzazione dell’ “Unione di Tutte le religioni nel “SIGNORE DIO PADRE”  cosi da porre fine per sempre a quell’insensata divisione che e’ la vera causa di tutti i mali dell’Umanita’ intera.   Che ne dici PADRE?   Non mi sembra difficile smascherare tutte le non verita’, le omissioni, dannosi insegnamenti, false interpretazioni dei numerosi e vari insegnamenti allo scopo di mantenere l’uomo nel buio e nella paura per poterlo dominare.   Posso farlo, visto che torno.   Non c’e’ altro che io possa veramente fare.   Non c’e’ altro motivo per cui voglio tornare.   TU lo Sai!”</p>
<p>A questo punto il “SIGNORE DIO PADRE” mi dice: “Sai cosa significa “Prediletto”?”     “Prediletto e’ il Figlio che chiede, si dedica, ad aiutare i Fratelli per il loro Risveglio, affinche’ ricordino/sappiano che sono anch’Essi Miei Diretti Figli, ed anche se sono Figli dei Figli dei Figli, anch’essi sono Miei FIGLI perche’ da ME GENERATI”.</p>
<p>Improvvisamente, cosi mi sembra nel ricordo, mi trovo, in un luogo  completamente diverso, di fronte una grande moltitudine di Fratelli ed “altri” (che non sono piu’) che si scagliano inveendo contro di me accusandomi di molte cose.   Inizia il grande processo nel Tribunale Celeste, &#8230;&#8230; ecc. ecc.</p>
<p>Scrivo “il grande processo” perche’, in verita’,  di processi non ve ne sono molti (come falsamente ci viene insegnato) e quelli che vengono fatti sono richiesti dai Fratelli e dagli “altri”,  mai da NOSTRO PADRE, come falsamente ci insegnano.     NOSTRO PADRE non ci giudica mai, ma ci lascia sempre  Liberi nella nostra Volonta’ e ci dona TUTTO SE’ STESSO, sempre ed a tutti, senza alcuna distinzione. Le distinzioni sono operate dai Fratelli, sia nel senso piu’ alto e positivo che piu’ basso e meno positivo.</p>
<p>Per dare ancora meglio l’idea della Straordinarieta’ della mia esperienza, non so’ se unica, ma certamente non si e’ sentito-scritto-letto molto in merito alla varieta’-complessita’-profondita’ di cio’ che ho vissuto ed assorbito;  aggiungo in un modo molto succinto un’altra esperienza vissuta in quelle 6 giornate.</p>
<p>Mi trovavo in un altro momento di grande presenza, espansione di coscenza, profonda Pace avvolto/abbracciato dall’immenso AMORE PATERNO (simile a quello descritto precedentemente) quando all’improvviso/istantaneamente/come in un lampo, mi ritrovai nel piu’ assoluto buio senza alcun punto di riferimento esterno, E , cio’ che e’ stato maggiormente terrorizzante per me (perche’ ho sempre saputo di non essere solo ed ho sempre sentito il SIGNORE DIO PADRE a me accanto), soprattutto senza alcun riferimento/appiglio  interiore.       Cio’ mi ha fatto vivere una disperazione cosi profonda, senso di non esistenza, solitudine assoluta come se nulla esistesse ne’ fosse mai esistito; l’unica cosa che avvertivo era un qualcosa  come una fievolissima e precaria fiammella di una candela che poteva spegnersi da un momento all’altro.   Iniziai a sentirla dopo un po’ dell’assoluta disperazione, e dopo ancora un po’ iniziai ad avere un debole e lontanissimo ricordo che c’era un qualcuno o qualcosa a cui mi aggrappavo e che mi aveva sempre aiutato, ma non riuscivo assolutamente ad averne memoria.   Sentivo che c’era ma non sapevo chi o cosa fosse. Dopo un bel po’ di tempo in questa terribile disperazione/solitudine e paura inizia a sentirmi un microscopico essere ed iniziavo ad avvertire dei lievissimi  movimenti,  ma nulla vedevo perche’ ero ancora nel piu’assoluto buio esterno ed interno.</p>
<p>La sofferenza era terribile (non posso associarla a nulla a cui, anche lontanamente, possa associasrlo per poterlo anche minimamente minimamente.   Dopo altro tempo trascorso cosi e nel disperato continuo tentativo di ricordare quella cosa che, unica, mi poteva salvare da quello smisurato dolore, iniziavo a sentire di avere un coprpo un pochino piu’ grande e che vivevo sotto/nella terra della quale mi nutrivo.  Dopo ancora del tempo iniziai a sentire di muovermi nella terra e di essere un piccolo verme e si aggiunse la paura di essere magiato ad ogni millimetro di avanzamento nella terra.  Poi iniziai a sentirmi piu’ grandino, un lombrico che si muoveva un pochino piu’ liberamente ed anche in piccoli tunnel sempre con il terrore di essere mangiato ad ogni minimo  avanzamento.  Iniziai poi a sentirmi un  animaletto con delle zampette ed a volte intravedevo dei fievoli bagliori di luce,  mentre  costante erano  la paura di essere mangiato  e la ricerca interiore di quel qualcosa/qualcuno che solo mi avrebbe salvato.  Cosi andando, via via, sono stato un po’ tutti gli animali (pesci, rettili, uccelli, mammiferi) man mano sempre piu’ evoluti.  Mi accompagnavano sempre la paura di essere mangiato e l’inarrestabile sensazione che c’era chi potesse salvarmi da quella terribile insicurezza/paura/precarieta’ e sofferenza.  Iniziai finalmente ad avere una cosa piu’ chiara, nella mente,  che consisteva nel lontanissimo ricordo che ad UNO, estremamente grande,  in passato mi rivolgevo sempre e che sarebbe stata la mia unica salvezza;  ma ancora non avevo la minima idea di chi fosse.  Passai ad avere un corpo umano ed anche se non avevo piu’ quella forte paura di essere mangiato, rimanevano in me un senso di solitudine/insicurezza anche se meno forti.  La mia attenzione si concentrava sempre piu’ sul ricordare chi mi aveva sempre aiutato e non riuscivo ancora ad avere la minoma idea di chi Egli fosse.  Poi all’improvviso mi sorpresi a balbettare nella mente “PA&#8230;PA&#8230;PA&#8230;PA&#8230;DRE! &#8230;PADRE! si!!! PADRE!!!!</p>
<p>Si!  Questo mi ha sempre aiutato;  mi e’ stato sempre vicino!   Concentrandomi sul significato di questa Parola, piano piano incominciai a ricordarmi chi fosse e quanto nella mia precedente vita, io,  a LUI mi sia rivolto e quanta Sicurezza/Aiuto/ed Amore mi aveva sempre dato in qualsiasi situazione/luogo mi trovassi e qualsiasi cosa avessi fatto.  Divenni certo di tutto cio’ e sentivo sempre piu’ il bisogno di LUI e continuai a ripetere mentalmente semppre PADRE! PADRE! PADRE!     Iniziai quindi ad avere piena coscenza che  MIO PADRE   E’ anche  IL PADRE di TUTTI!    Iniziai ora a Sentirlo  come il “SIGNORE DIO PADRE”  e ripetevo nella mia mente sempre “SIGNORE DIO PADRE”.   Dopo poco, fulmineamente mi ritrovai al momento immediatamente precedente dell’inizio di questo inimagginabile/ incredibile Viaggio/Vita.     Risentii immediatamente quella  “grande presenza, espansione di coscenza, consapevolezza,  profonda Pace e avvolto/abbracciato dall’immenso AMORE PATERNO”.</p>
<p>NOSTRO PADRE  mi disse: “Figlio MIO, ho voluto farti direttamente vivere la terribile condizione in cui vivono coloro che piu’ non sono, ed anche  farti  vivere (essere)  le varie forme di vita che sono sulla terra.”</p>
<p>Qui mi fermo, e’ difficilissimo continuare  ora,    ma,</p>
<p>per dare meglio l’idea  della varieta’/straordinarieta’ della mia esperienza in quei 6 giorni;</p>
<p>ora dovrei descrivere cio’ che e’ accaduto e al mio corpo esternamente (testimoni Medici, Infermieri e compogni di camera) e, soprattutto, internamente, interiormrnte/mentalmente ed energeticamente/spiritualmente.</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/viviana/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Luca</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/luca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2025 00:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Ero di ritorno da una festa con amici universitari, un anticipo del Natale. Mentre rientravo a casa sul mio motorino, tutto intorno a me si spense, proprio come una luce spenta in una camera senza finestre. Mi ritrovo in un buio sereno dove il senso del mio corpo scompare, ci sono, ma senza un corpo,&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ero di ritorno da una festa con amici universitari, un anticipo del Natale. Mentre rientravo a casa sul mio motorino, tutto intorno a me si spense,</p>
<p>proprio come una luce spenta in una camera senza finestre. Mi ritrovo in un buio sereno dove il senso del mio corpo scompare, ci sono, ma senza un corpo,</p>
<p>sono in uno stato sereno una dimensione nuova senza peso. Si galleggio nel sereno, non occorre parlare, la comunicazione con lo spazio che mi circonda non richiede parole,</p>
<p>basta il pensiero, quel buio si è trasformato in un cammino di luce, un&#8217;attrazione così forte mi fa viaggiare soavemente verso la luce</p>
<p>Quella luce non è fastidiosa non è accecante non è definita, bensì mi avvolge, mi fa galleggiare senza corpo in una serenità profonda.</p>
<p>Ad un tratto percepisco come un immediato risucchio (proprio come quello che fa l&#8217;acqua quando scorre in una vasca dopo l&#8217;estrazione del tappo).</p>
<p>Quindi mi ritrovo catapultato su una barella di ospedale. Sono passati 25 anni da quell&#8217;esperienza, è la prima volta che la scrivo,</p>
<p>ma a me sembra mi sia accaduto ieri.</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/luca/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anna</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/anna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 00:45:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Avevo solo 8 anni , quando qualcosa stava per accadere. Mi vedo ancora li distesa nel letto e, sento che sta per accadere qualcosa. La mia percezione è mutata, dal stare semplicemente sotto le coperte in posizione supina, inizio a sentire una forma di deformazione, un senso di formicolio, mi muovo dentro il mio corpo&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo solo 8 anni , quando qualcosa stava per accadere. Mi vedo ancora li distesa nel letto e, sento che sta per accadere qualcosa.</p>
<p>La mia percezione è mutata, dal stare semplicemente sotto le coperte in posizione supina, inizio a sentire una forma di deformazione, un senso di formicolio,</p>
<p>mi muovo dentro il mio corpo come se fossi dentro ad un involucro dalla quale sto uscendo. Scivolo via dal mio letto. Proiettata Verso l’alto.</p>
<p>Ma non vedo l’esterno di casa mia, ma direttamente un mondo che non è questo il nostro amato pianeta Terra.. è come se avessi attraversato per uno,</p>
<p>due metri la stanza verso una porta che non dava sul giardino ma direttamente nel tunnel.</p>
<p>Il mio corpicino era li ancora nel letto sotto le coperte. La sensazione era molto molto bella . Era stupenda . Percepivo candore, calore, amore, benessere, un profumo che mai ho sentito sulla terra.</p>
<p>In pochi istanti (non so quantificare il tempo esatto ), sono fuori . Fuori dal mio corpo sto bene benissimo e vedo una manto luminoso davanti a Me.!!..</p>
<p>Nulla sulla terra ha la stessa consistenza. é molto bello e piacevole , mi sento avvolta da tantissimo amore. Voglio restare li in quel manto che percepisco come Tunnel mentre percepisco e vedo,</p>
<p>mi sto allontanando sempre di più dal mio letto, e vado dentro a questo tunnel. Ma qualcosa dopo un pò mi ributta nel mio corpicino e ciò che mi viene indotto nel pensiero è «questo non è ancora il tuo momento» ..</p>
<p>inizio a sentire con diversi dolori il mio corpo e mi rendo conto che sono rientrata. «il ricordo del Tunnel è in me in modo indelebile, ricordo tutto nei minimi particolari,</p>
<p>in quanto ero sveglia non mi sono mai addormentata durante tutto il periodo dell’esperienza e anche dopo l’esperienza, ricordo tutto in modo chiaro.»</p>
<p>Mi sento una persona segnata da questo evento, ed è solo la prima esperienza significativa che ricordo bene nei dettagli. A questa esperienza seguiranno negli anni cose fantastiche e altre meno fantastiche ma tutte importanti»</p>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/anna/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Antonio</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/antonio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 00:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Io ancora oggi vivo momenti di rapimenti e di annullamento dalla vita che mi circonda, perché ebbi un incidente sulla moto, rimanendo senza vita per 6 ore. Mi sono ritrovato in un giardino meraviglioso seduto su dei fiori colore Oro e alti un metro. Il cielo sopra di me era come cristallo che rifletteva luce&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Io ancora oggi vivo momenti di rapimenti e di annullamento dalla vita che mi circonda, perché ebbi un incidente sulla moto, rimanendo senza vita per 6 ore.</p>
<p>Mi sono ritrovato in un giardino meraviglioso seduto su dei fiori colore Oro e alti un metro. Il cielo sopra di me era come cristallo che rifletteva luce da qualcosa di luminoso che stava dietro al cielo.</p>
<p>Mi ricordo che li, tutte le cose venivano all&#8217;esistenza nel momento in cui tu le pensavi. All&#8217;improvviso comparve dietro adi me un albero alto quanto una montagna,</p>
<p>poi da lontano vidi un uomo che passeggiava. Mi rallegrai nel guardarlo, perché pensavo di essere solo, mentre lo osservavo da lontano, all&#8217;improvviso me lo trovai accanto,</p>
<p>lo guardai nel viso ed era bello, aveva i capelli Oro, una veste bianca con un bottone Oro al petto. Mentre ero tutto tremante nel chiedermi anche dove mi trovassi,</p>
<p>lui  stese il braccio e mi invitò ad alzarmi. Incominciò a parlarmi di tante cose che ancora oggi, a frammenti, mi ritornano in mente. Mentre mi parlava e camminavamo,</p>
<p>io sentivo una pace ed una sicurezza dentro. All&#8217;improvviso vidi che diventa grande come un gigante e nonostante ciò manteneva la sua mano nella mia. Io iniziai a chiedergli dove mi trovavo!</p>
<p>Lui con un tono rassicurante mi disse : Non posso dirti per ora dove siamo altrimenti tu mi chiederai di voler rimanere Quì e non è ancora il tempo, ritorna sulla terra.</p>
<p>All&#8217;improvviso mi risvegliai, sentendo un forte dolore nel corpo, nella stanza di rianimazione dell&#8217;ospedale, pensando di essere a casa mia, nella mia camera da letto.</p>
<p>La mia vita è cambiata.</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/antonio/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mariangela</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/mariangela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 00:03:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Correva l&#8217; anno 1999 quando ho incominciato ad avvertire i sintomi classici dell&#8217; infiammazione dell&#8217; appendice. Dopo aver riscontrato che l&#8217; infiammazione non spariva con le cure farmacologiche, abbiamo deciso di optare per l&#8217; intervento chirurgico. Ricordo perfettamente l&#8217; anestesista con in mano una siringa contenente l&#8217; anestetico e ricordo altrettanto nitidamente quando lo hanno&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Correva l&#8217; anno 1999 quando ho incominciato ad avvertire i sintomi classici dell&#8217; infiammazione dell&#8217; appendice.</p>
<p>Dopo aver riscontrato che l&#8217; infiammazione non spariva con le cure farmacologiche, abbiamo deciso di optare per l&#8217; intervento chirurgico.</p>
<p>Ricordo perfettamente l&#8217; anestesista con in mano una siringa contenente l&#8217; anestetico e ricordo altrettanto nitidamente quando lo hanno</p>
<p>iniettato nella flebo il cui ago era infilato nella mia vena. Da lì a qualche secondo mi sono addormentata e non ricordo più nulla.</p>
<p>Mentre ero in camera in attesa che mi svegliassi dall&#8217; anestesia mi è successo quanto segue: mi sono separata dal mio corpo ed ho cominciato a fluttuare</p>
<p>e volteggiare nella stanza dell&#8217; ospedale. Ero lì che volavo in maniera leggiadra e vedevo il mio corpo steso nel lettino con i miei genitori ai lato dello stesso,</p>
<p>mia madre alla mia sinistra e mio padre alla mia destra. Ero pienamente consapevole che ero entrata in un&#8217; altra dimensione e, mente volavo,</p>
<p>ho deciso di fermarmi in alto sospesa nell&#8217; angolo della stanza per fissare il mio corpo. Anche se volteggiavo in quella camera d&#8217; ospedale,</p>
<p>allo stesso tempo ero circondata da una realtà composta da colori meravigliosi ed avvertivo una pace ed una gioia che non esistono sulla terra.</p>
<p>Ero talmente felice di stare in quella dimensione che ho fatto un discordo a me stessa: &#8220;che bello rimanere per sempre quì&#8221;. Allo stesso tempo però sapevo che se fossi rimasta lì,</p>
<p>avrei lasciato sprofondare nell&#8217; angoscia più totale i miei genitori ed ero molto combattuta perchè se da un lato volevo rimanere, dall&#8217; altro non volevo farli soffrire.</p>
<p>Così continuavo a volare felice mentre osservavo un tunnel dall&#8217; ingresso buio ma che aveva in fondo una luce così intensa che non esiste quì sulla terra.</p>
<p>Questa luce aumentava di circonferenza lungo il tunnel tanto che lo sbocco dall&#8217; altra parte era solo luce immensa e meravigliosa che si espandeva a dismisura con raggi lunghissimi.</p>
<p>In mezzo a tale bagliore ho potuto scorgere il volto di Gesù. A tale visione ho rifatto un discorso a me stessa e mi son detta: &#8220;non mi importa se lascio i miei genitori,</p>
<p>io voglio attraversare quel tunnel ed entrare in quella luce&#8221;. Così mi sono avvicinata all&#8217; imbocco del tunnel ed ho provato ad inserire la prima gamba per entrarvi dentro.</p>
<p>In quell&#8217; esatto istante è apparso alla mia sinistra un Padre Cappuccino che non si è lasciato vedere in volto. Lui mi ha bloccata impedendomi di entrare in quel tunnel e,</p>
<p>facendomi segno con la mano, mi ha detto: &#8220;vai, vai, che ancora ne hai da vivere&#8221;! In quel momento sono rientrata nel mio corpo e mi sono svegliata urlando per il forte dolore</p>
<p>che sentivo allo stomaco ed ho visto i miei genitori accanto a me, mia madre alla mia sinistra e mio padre alla mia destra, esattamente come li avevo visti dall&#8217; alto della stanza.</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/mariangela/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nicole</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/nicole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 00:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[La mia esperienza accadde durante un&#8217;operazione. È stata un&#8217;emozione profondissima: per la prima volta ho avuto coscienza di essere nel mio corpo, mi sono vista dall&#8217;alto verso il tavolo operatorio. Ho pensato a mio marito e mio suocero, che erano venuti in ospedale. Mi sono ritrovata improvvisamente in sala d&#8217;attesa: avevo attraversato i muri. Li&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="long-form__body-group">
<p>La mia esperienza accadde durante un&#8217;operazione. È stata un&#8217;emozione profondissima: per la prima volta ho avuto coscienza di essere nel mio corpo, mi sono vista dall&#8217;alto verso il tavolo operatorio.</p>
<p>Ho pensato a mio marito e mio suocero, che erano venuti in ospedale. Mi sono ritrovata improvvisamente in sala d&#8217;attesa: avevo attraversato i muri.</p>
<p>Li vedevo, ma loro non potevano vedermi: si agitavano e facevano avanti e indietro per i corridoio. A un certo punto ho poggiato la mano sulla spalla di mio suocero e lui mi è passato attraverso.</p>
<p>Anche se sapevo che ero sempre io, avvertivo di avere la capacità di penetrare le coscienze e gli stati altrui. Sono entrata nel cuore di mio marito.</p>
<p>Capivo cosa pensava e tutto quello che poteva o non poteva essere. Ho anche pensato a mio figlio e mia figlia, che erano rimasti con mia madre e mia suocera.</p>
</div>
<div class="long-form__body-group">
<p>A quel punto mi sono ritrovata immersa nelle tenebre e nel silenzio. Sapevo di essere morta, anche se mi sentivo più viva che mai: ero mille volte più intelligente.</p>
<p>Da lontano ho visto una piccola luce che mi ha attirato verso di sé. Si è fatta man mano più grande, fino a occupare tutto l&#8217;orizzonte. È stato il momento più bello della mia vita,</p>
<p>tanto che mi mancano le parole per descriverlo. Ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia piena d&#8217;affetto, e di avere dei figli e un marito che mi vogliono un gran bene.</p>
<p>Eppure il loro amore non era nulla in confronto all&#8217;amore &#8220;allo stato puro&#8221; che avvertivo di fronte a quella luce. Ho rivisto anche mio fratello, che era morto a 11 anni.</p>
<p>Aveva l&#8217;aspetto di un giovane uomo di 17 o 18 anni—l&#8217;età che avrebbe dovuto avere se non se ne fosse andato. Mi sono ritrovata nelle sue braccia. Sapevo che era lui, le nostre anime si sono riconosciute.</p>
<p>C&#8217;erano anche altre persone che non avevo mai incontrato in vita mia, ma che ho riconosciuto immediatamente. Ho avuto l&#8217;impressione che l&#8217;universo fosse tutto rivolto a me</p>
<p>sotto forma di un essere che ci riconosceva, mi ha chiesto: &#8220;Quanto hai amato e cosa hai fatto per gli altri?&#8221; Così mi sono resa conto di non aver fatto granché e</p>
<p>mi sono detta che avrei cercato di rimediare prima di andarmene definitivamente. Ho visto moltissime cose. In 45 secondi mi sono passate davanti la storia dell&#8217;umanità e intere civiltà scomparse.</p>
<p>Mi hanno anche fatto vedere cosa sarebbe successo se gli uomini non fossero cambiati: guerre, disoccupazione, una violenza gratuità sempre più grande.</p>
<p>Dopodiché ho rivisto la mia vita: il tempo che mi restava, le prove che avrei dovuto affrontare.</p>
<p>Poi mi sono svegliata, e ad oggi ricordo solo una minima parte di ciò che è successo.</p>
</div>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/nicole/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mirella</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/mirella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 00:27:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei anni fa, sulle piste da sci, ho avuto un incidente che ha richiesto un intervento per l&#8217;applicazione di una protesi al ginocchio. C&#8217;è stata una complicazione, e dopo aver avvertito un dolore immenso mi sono risvegliata sul tavolo operatorio. Il dolore arrivava dal ginocchio, ma mi ha sopraffatta nel corso di pochi istanti. Era&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="long-form__body-group">
<p>Sei anni fa, sulle piste da sci, ho avuto un incidente che ha richiesto un intervento per l&#8217;applicazione di una protesi al ginocchio.</p>
<p>C&#8217;è stata una complicazione, e dopo aver avvertito un dolore immenso mi sono risvegliata sul tavolo operatorio.</p>
<p>Il dolore arrivava dal ginocchio, ma mi ha sopraffatta nel corso di pochi istanti. Era così forte che ho persino pensato fosse stato quello a risvegliarmi dall&#8217;anestesia.</p>
<p>In quel preciso momento mi sono sentita spossata, inconsistente, come cotone. Non avevo più nemmeno un briciolo di forza.</p>
<p>Una delle infermiere ha notato che c&#8217;era qualcosa che non andava: era in corso un&#8217;emorragia. Subito dopo mi sono sentita fluttuare. Il dolore era sparito, e non avevo paura.</p>
<p>Avvertivo soltanto un benessere indescrivibile. Poi ho visto una luce, e una persona all&#8217;inizio di un tunnel. Non sapevo se la luce arrivasse dalla persona o fosse il tunnel a illuminarla così.</p>
<p>Era una luce accecante, ma non faceva male agli occhi. Anzi, era piuttosto appagante. Sapevo che mi stavo allontanando dal mio corpo, ma non ero spaventata.</p>
<p>Sapevo che i miei figli e la mia famiglia ce l&#8217;avrebbero fatta, non ero disperata all&#8217;idea di lasciarli. Era come se non fosse stato poi così grave.</p>
<p>Mi sentivo imbevuta d&#8217;amore, ma non l&#8217;amore di cui si fa esperienza sulla terra. Era un amore così perfetto da non poter essere definito. Non riguardava tanto il cuore, ma l&#8217;anima.</p>
</div>
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<p>Quella persona davanti alla luce era una donna, anche se non sapevo chi fosse di preciso né potevo vederla in faccia. Era una specie di guida.</p>
<p>Ho incrociato il suo sguardo, che però sembrava più che altro una vibrazione luminosa. Poi ha parlato: &#8220;No, resta. Non è ancora arrivata la tua ora.&#8221;</p>
<p>Non mi ha dato il tempo di pensarci: in un lampo ho ricominciato ad avvertire il dolore e mi sono addormentata.</p>
<p>Nel corso dei mesi successivi ho iniziato a mettere a fuoco alcune cose, e a rendermi conto di essere cambiata. Oggi non mi arrabbio più come un tempo, e tendo a vedere il lato positivo delle cose.</p>
<p>Potrà sembrare strano, ma dentro di me penso che la felicità sia a portata di mano, e che arriva quando riesci a non giudicare il prossimo e ad amarlo per ciò che è.</p>
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<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/mirella/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Giuditta</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/giuditta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Ero in cattive condizioni, al pronto soccorso, nell’estate del 1987. Continuavo a perdere conoscenza e a tornare in me. Ricordo la voce del medico che diceva: “Non possiamo fare nient’altro” a qualcuno, e contemporaneamente mi accorsi di essere uscita dal corpo e di sollevarmi verso l’alto. Sentivo la schiena che mi premeva contro il soffitto&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ero in cattive condizioni, al pronto soccorso, nell’estate del 1987. Continuavo a perdere conoscenza e a tornare in me.</p>
<p>Ricordo la voce del medico che diceva: “Non possiamo fare nient’altro” a qualcuno, e contemporaneamente mi accorsi di essere uscita dal corpo e di sollevarmi verso l’alto.</p>
<p>Sentivo la schiena che mi premeva contro il soffitto della stanza. Osservavo il medico e due infermieri muoversi attorno al mio corpo, che giaceva sul letto, sotto di me.</p>
<p>Parlavano, e udivo chiaramente cosa dicevano: niente di positivo! Ebbi l’impressione di galleggiare, contro il soffitto, per circa un minuto.</p>
<p>Mi sentivo stranamente calma, profondamente tranquilla e pacifica nell’osservare serenamente la scena. Mi sentii tirare verso l’alto attraverso il soffitto e schizzavo a velocità folle verso tutt’altro luogo.</p>
<p>Poi mi ritrovai a galleggiare/volare in un tunnel lungo diversi kilometri di buio e vuoto, e mi accorsi che sfrecciavo veloce perché avevo l’impressione</p>
<p>che il vento mi accarezzasse e mi passasse tra i capelli. Mi sentivo ancora calma e serena, senza alcuna paura. Avvertivo un senso di liberazione, di libertà immensa e di leggerezza.</p>
<p>Vedevo a kilometri di distanza e alla fine di quel tunnel buio e lungo scorsi una luce bianca fortissima. Una luce bianca quasi accecante.</p>
<p>Il tunnel era freddo buio e ventoso eppure avvertivo un senso irresistibile e generale di pace, gioia e calma profonde. Era come essere immersi in un bagno caldo</p>
<p>pieno di schiuma o avvolti in una coperta di serenità e pace assoluta. Non riesco a descriverlo adeguatamente e non ho più provato nulla del genere sulla terra prima e dopo l’esperienza.</p>
<p>Quando giunsi in fondo al tunnel, nella luce forte mi trovai a galleggiare a mezz’aria in un’atmosfera limpida, leggera, vuota, luminosa e trasparente come aria.</p>
<p>All’improvviso avvertii un’ondata di gioia immensa, mi sentii sollevata piena di pace e di gioia indicibile. E ricordo con chiarezza che provai per la prima volta una libertà autentica.</p>
<p>Mentre avanzavo volando (o meglio, ero sospinta da una forza esterna) apparve un muro di pietra abbastanza alto, lungo chilometri, alla mia destra, e anche se era alto potevo</p>
<p>sollevarmi e vedere cosa c’era dietro. Quello che vidi aldilà del muro era il luogo più bello più sereno e incredibile che si possa immaginare: un giardino sconfinato,</p>
<p>con fiumi, laghetti, fontane, fiori, alberi, colline, prati, valli e così via. Ma la cosa più bella era il colore. I colori di ogni particolare erano brillanti, vivaci, quasi iridescenti</p>
<p>e luminosi, come se fossero in un certo senso vivi. Alcuni particolari mi si impressero subito nella mente: sentieri che parevano fatti di vetro iridescente o qualcosa di simile, dai colori splendenti</p>
<p>e portavano verso una destinazione lontana, in un paesaggio che pareva senza fine. Riuscivo a vedere fontane, fiumi, alberi e fiori di una bellezza indicibile.</p>
<p>C’era anche un edificio molto insolito, interessante, l’unico che riuscissi a vedere. Era piccolo, semplice, e sembrava un incrocio tra un gazebo da giardino e un tempio con la cupola simile</p>
<p>a quella di una moschea, fatta d’oro e di luce. Raggi di quella luce dorata e intensa si propagavano nel paesaggio circostante. Sapevo che tutti, prima o poi, avrebbero dovuto entrare in quell’edificio.</p>
<p>C’erano panche e poltroncine confortevoli disposte in giro per i giardini, anche in lontananza, e parecchia gente. Sì, c’erano tante persone, dall’aria normalissima, sedute qua e la,</p>
<p>e chiacchieravano a voce bassa e pacata, sussurrando dolcemente. Alcune si erano radunate in gruppetti sotto gli alberi, altre erano sedute sull’erba, altre ancora passeggiavano lungo i sentieri.</p>
<p>Non riuscivo a distinguere le parole o le singole voci, sembrava quasi che comunicassero senza parlare, ma avevo comunque la certezza che stessero conversando tra loro.</p>
<p>Sembrava che indossassero tuniche o altri indumenti dalla foggia non terrestre, ma erano decisamente umani! Regnava un senso profondo di pace e calma fra tutti.</p>
<p>Ebbi la netta sensazione che stessero aspettando. Era come se quella fosse la sala d’attesa o la reception. Tutti, in quel luogo, erano in attesa.</p>
<p>Sembrava un giorno estivo, tiepido, piacevole, non troppo caldo, e io mi spostavo a mezz’aria lungo quel muro, spingendo lo sguardo verso il paesaggio che si trovava dietro,</p>
<p>quando a un tratto mi si parò davanti un cancello. Era un cancello normalissimo, di foggia antiquata, di legno, di quelli che si aprivano lungo vecchi muri di pietra o nei giardini.</p>
<p>Mentre avanzavo vidi una figura lì accanto, che galleggiava a mezz’aria come me. Mi parve di metterci parecchio tempo ad avvicinarmi come se i miei movimenti</p>
<p>non erano determinati da me ma da un’altra energia che mi spingeva avanti lentamente. Infine giunsi al cancello e lì, di fronte a me, mi ritrovai mia nonna materna, a grandezza naturale</p>
<p>e in carne e ossa. Invece eccola lì, solida, non un’apparizione spettrale, ma concreta e reale. Avrei potuto tendere una mano e toccarla, lei stava lì, tranquilla.</p>
<p>Mi fece un sorriso dolcissimo e amorevole, e sentii il suo braccio. Anche se non mi toccò, avvertì fisicamente le sue braccia attorno a me e un’ondata enorme di amore.</p>
<p>Mi fece la coccola più tenera e affettuosa che avessi mai ricevuto. Fu meraviglioso e così reale, anche se mi parve che non si muovesse e non mi toccasse neppure.</p>
<p>Avvertii amore, pace, gioia e calma incredibili, mai provati prima, dentro di me e in quel luogo, in tutte quelle persone. Una calma, una pace e un amore profondissimi.</p>
<p>Ricordo chiaramente tutto ciò come se fosse accaduto stamattina. Mi sentivo tanto felice. Mia nonna mi parlò, con voce chiara e vibrante, anche se la bocca non si mosse e continuò a sorridermi.</p>
<p>Capii che parlava direttamente al mio cervello, alla mia mente, senza dire una parola, eppure comprendevo benissimo ciò che mi diceva. Mi trasmise un messaggio molto eloquente:</p>
<p>“Non siamo ancora pronti per te, Devi tornare indietro” e infine “C’è qualcosa che devi fare&#8221;. Poi, nello spazio di meno di un secondo, mi sentii sospingere indietro, a velocità più sostenuta,</p>
<p>stavolta, lungo il muro, e vidi mia nonna scomparire in lontananza. Venni risospinta a ritroso verso la galleria, poi lungo il tunnel, ma con lo sguardo rivolto verso il luogo dove ero appena stata,</p>
<p>e mi sentii tornare nel mio corpo, con un colpo e uno spasmo udibili. Fu quello il momento in cui mi svegliai e ripresi a dare segni di vita sulla barella dell’ospedale.</p>
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<p>&nbsp;</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/giuditta/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Silvia</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/silvia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 00:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 1990 fui investita da un&#8217;auto e riportai un importante trauma cranico. Non ricordo molto dell&#8217;incidente di per sé, ma mentre ero a terra entrai in una specie di pre-coma durante il quale il mio corpo fu attirato da una meravigliosa luce bianca che si trovava al fondo di un tunnel buio&#8230;più mi avvicinavo alla&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1990 fui investita da un&#8217;auto e riportai un importante trauma cranico. Non ricordo molto dell&#8217;incidente di per sé, ma mentre ero a terra entrai in una specie di pre-coma</p>
<p>durante il quale il mio corpo fu attirato da una meravigliosa luce bianca</p>
<p>che si trovava al fondo di un tunnel buio&#8230;più mi avvicinavo alla luce, più la mia sensazione di benessere aumentava.</p>
<p>Mi ritrovai in mezzo ad un prato, pieno di fiori colorati, un posto incontaminato dove io mi sentivo felice, non sentivo dolore, non avevo ricordi, ero semplicemente serena e leggera.</p>
<p>Ero seduta nel mezzo di questo prato quando vidi avvicinarsi forse una bambina, non ricordo benissimo il suo viso, vestita di bianco, mi trasmise una pace incredibile,</p>
<p>la guardavo estasiata e non ne avevo paura, ma questo lo dico con il senno di poi, perché in quel momento io non avvertivo emozioni negative….sentivo solo di stare bene.</p>
<p>Ad un certo punto sentii però mio papà urlare il mio nome e questo mi riportò velocemente indietro&#8230;iniziai a sentire freddo, dolore, aprii gli occhi e mi resi conto di trovarmi ancora sdraiata sull&#8217;asfalto.</p>
<p>Esattamente non so di cosa si sia trattato, ma è certo che è stato qualcosa che ha cambiato il mio modo di vedere le cose.</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/silvia/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Susanna</title>
		<link>https://dalmolinsabrina.it/susanna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sabrina Dal Molin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 00:44:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ESPERIENZE DI PREMORTE]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricordo che era il giorno prima del mio quattordicesimo compleanno e uno dei miei fratelli mi aveva promesso di portarmi in giro per i negozi. Purtroppo per me una telefonata inaspettata scombino i miei programmi della giornata. Il fatto che mio fratello mi dava buca per incontrare una ragazza era inaccettabile per me e decisi&#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordo che era il giorno prima del mio quattordicesimo compleanno e uno dei miei fratelli mi aveva promesso di portarmi in giro per i negozi.</p>
<p>Purtroppo per me una telefonata inaspettata scombino i miei programmi della giornata. Il fatto che mio fratello mi dava buca per incontrare una ragazza</p>
<p>era inaccettabile per me e decisi di sabotare il suo incontro.  In séguito vidi mio fratello chinato sul lavandino a lavarsi i capelli e colsi al volo l’occasione di nascondergli lo shampoo,</p>
<p>sapendo che si sarebbe arrabbiato. Mi chiese gentilmente di ridarglielo una, due, tre volte ma io invece di ascoltare mi girai per scappare.</p>
<p>In quel momento lui d’istinto, per fermarmi mi afferrò ma per il collo. Non sentii niente, parlo di dolore oppure sensazione di soffocamento. Da li in poi la mia realtà cambiò.</p>
<p>Mi sentii afferrare per le spalle da una forza indescrivibile era come essere risucchiati giù dentro un tunnel di stelle. Tanto veloce da vederle allontanarsi alla velocità della luce.</p>
<p>Di colpo tutto si fermò. Mi ritrovai sospesa a mezz’aria, immobile nel buio più denso e assoluto. Ricordo che cercavo vanamente di scorgere qualcosa o qualcuno.</p>
<p>Notai di poter vedere a 360°  e cioè in tutte le direzioni nello stesso istante. Ricordo la sensazione di attesa, come se dovesse arrivare qualcuno o qualcosa, sentivo che c’era</p>
<p>un seguito a quella situazione di stallo. Lentamente quel buio denso e impenetrabile diventò di un grigio caldo e rassicurante. Cominciai a capire che non avevo paura,</p>
<p>feci come per guardare in basso è per mio stupore scorsi che al posto del corpo, al altezza del petto c’era una palla di luce di un bianco candido raggiante che lentamente</p>
<p>illuminava sempre di più tutto attorno senza però scorgere altro che buio.  Non saprei in che altro modo descrivelo .</p>
<p>Sembrava pero come se non potessi scorgere dei confini. Ad un certo punto cominciarono ad arrivare a raffica le domande. Domande come: chi e Dio, se esiste,</p>
<p>come siamo nati sulla terra, domande che sinceramente non mi ero mai fatta in precedenza perché troppo giovane per pensare a cose cosi serie. Nello stesso istante avevo le risposte.</p>
<p>Ero sbalordita, cominciai a sentirmi tutt’uno con quel posto. Il sapere senza confini riempiva i vuoti. Essendo cosi giovane la mia mente erea come una stella vergine con tanta sete di sapere.</p>
<p>Ricordo  tutte le sensazioni positive che ero in grado di provare mano mano che passava il tempo, mi sentivo sempre più, come se acquistassi una qualche forza illimitata.</p>
<p>Non sentire il peso del corpo dava una tale dimensione di liberta irragiungibile sulla terra. Tutte le sensazioni positive che ho provato ergono amplificate all’ennesima potenza.</p>
<p>Poi di colpo tutto fini.  Mi ricordo che ho è di essermi risvegliata  al ospedale nella  sala osservazione.</p>

<p><a href="https://dalmolinsabrina.it/susanna/">Source</a></p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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