Verona, un imprenditore del settore informatico di nome Andrea ha deciso di trasformare un problema comune in un’opportunità per molti.
Nel suo laboratorio arrivavano spesso computer aziendali dismessi ma, ancora perfettamente funzionanti dopo una semplice manutenzione.
Invece di rivenderli, Andrea ha iniziato a ricondizionarli e donarli alle famiglie che non potevano permettersi un dispositivo per i figli.
L’idea è nata quando ha conosciuto una madre single che, per far studiare i suoi due bambini, era costretta a portarli ogni giorno in biblioteca.
Colpito dalla loro determinazione, Andrea ha consegnato loro il primo computer. Da lì, la voce si è diffusa: insegnanti, assistenti sociali e associazioni gli segnalavano casi di bisogno, e lui rispondeva sempre con discrezione.
In un anno ha distribuito più di cinquanta computer, permettendo a tanti ragazzi di seguire le lezioni, fare ricerche e sentirsi finalmente alla pari con i compagni. Per Andrea, era solo “un modo semplice per dare una mano”.








