(segue)… Quando riconosci ciò che sei e comprendi che ogni esperienza che hai vissuto è stata quella giusta per te, allora non potrai fare altro che riconoscere negli altri ciò che sono e ciò che hanno vissuto come l’esperienza perfetta per loro.
Il punto è non agire per ottenere lodi, ma per esprimere autenticamente chi sei. Se poi la vita ti offre riconoscimenti, non ti danneggiano: ti sostengono nell’esprimere ancora più pienamente la tua vera natura.
Il vero Maestro lo sa, ed è per questo che riconosce negli altri la loro essenza, incoraggiandoli a riconoscere sé stessi e a non negare mai — in nome della modestia — gli aspetti magnifici della propria identità.
Perciò dichiarati: afferma dentro di te ciò che sei e vivi questa consapevolezza nella tua esperienza quotidiana. Se qualcosa della tua vita non ti piace, ricrearti è sempre possibile: in ogni momento puoi scegliere la versione più elevata e luminosa della visione che hai di te stessa.
In questo, IO sarò glorificato, perché la gloria di Dio è la tua, espressa in modo meraviglioso, poiché IO e te siamo UNO.
Ci sono persone — anzi, tutti voi — che, quando la vita scorre senza ostacoli e tutto sembra perfetto, finiscono per convincersi che nulla potrà mai andare storto.
Alcuni pensano che basti frequentare la Chiesa o altri luoghi di culto e pregare molto; altri credono di essere più furbi degli altri, di essersi “fatti da soli”, e che questo li renda superiori.
Ma proprio questa sensazione di superiorità è la radice di tanto dolore nel mondo. L’idea che un popolo, una cultura o perfino una famiglia sia “migliore” delle altre alimenta pensieri pericolosi, come: “Come potrebbe andarmi male, quando io sono…?”…(continua)
Ti benedico con Luce Pura!








