(segue)… Cambiare il mondo significa, cambiare te stesso, significa cambiare idea, percezione su gran parte delle cose che per te sono importanti.
In questo modo influirai sull’idea di chi sei, di ciò che credi, delle tue convinzioni sociali e/o religiose, sulle supposizioni, sulle consapevolezze tramandate, sui miti, i ricordi, sui processi politici, i sistemi economici…
Un cambiamento simile è difficile per molti di voi. La maggioranza preferisce lasciare tutto così com’è, anche se non va bene, piuttosto che portare cambiamento, perchè il cambiamento produce l’ignoto e spesso l’uomo teme ciò che non conosce.
E’ la paura a impedire tanti cambiamenti. Come bene dite pur nel male si sta bene. Per cui proporre alle persone un cambiamento, non significa che venga accolto come gioia ed entusiasmo.
Anzi la cosa peggiore in tutto questo, sarebbe di ammettere di aver sbagliato, quanto si è andati fuori strada, quanto si è contribuito alla diffusione del male.
Non ti sto dicendo che devi abbandonare tutto ciò in cui credi, in cui hai fondato la tua vita, le tue idee, le tue emozioni, ma semplicemente ti invito a considerarne di nuove.
E ti assicuro che una risposta a questo invito richiede coraggio. Gli esseri umani sono disposti ad accettare nuove idee in tutti gli ambiti dell’agire umano tranne le convinzioni personali.
Dovresti mettere in discussione, quello che hai appreso come cosa giusta da altre persone e non dalla tua esperienza diretta. Molti sono convinti che mettere in discussioni le convinzioni sia un atto di apostasia rispetto alla famiglia in cui si è nati, rispetto alla società in cui si è nati.
E’ possibile che tutto ciò che pensi di sapere sia sbagliato, o al limite potrebbe essere incompleto?!
Ti benedico con luce di consapevolezza!








