Nel quartiere Navile di Bologna. Una famiglia con due bambini piccoli, dopo aver perso il lavoro e accumulato mesi di affitto arretrato, ha ricevuto un avviso di sfratto improvviso.
La notizia si è diffusa rapidamente tra i vicini, che conoscevano bene quella famiglia e la loro discrezione nel non chiedere mai aiuto.
In poche ore, il condominio ha organizzato una raccolta fondi spontanea: chi ha donato cinquanta euro, chi dieci, chi ha offerto mobili o elettrodomestici.
Una signora anziana ha persino messo a disposizione la sua cantina per custodire temporaneamente i loro oggetti.
Nel giro di tre giorni sono stati raccolti abbastanza soldi per coprire la caparra e le prime due mensilità di un nuovo appartamento.
La famiglia, incredula e commossa, ha potuto ricominciare con dignità. Il quartiere, invece, ha riscoperto il valore della comunità.









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