Nel quartiere di Forcella, a Napoli. Carmine, un panettiere di 52 anni, apriva ogni mattina il suo forno alle cinque, come faceva da una vita.
Un giorno ha notato una giovane madre che passava davanti alla vetrina con tre bambini, sempre più magri e silenziosi.
Lei non chiedeva nulla, ma Carmine aveva capito che qualcosa non andava. Così, con naturalezza, ha iniziato a offrirle un sacchetto di pane caldo “perché ne avevo fatto troppo”.
Poi sono arrivati i taralli, qualche pizza avanzata, e infine veri e propri pasti preparati apposta per loro.
La donna, inizialmente imbarazzata, ha finito per confidargli che aveva perso il lavoro e non riusciva più a garantire ai figli un pasto regolare.
Carmine non ha mai voluto soldi né ringraziamenti: diceva che “il pane è buono solo se sfama”. Il quartiere ha seguito il suo esempio, creando una piccola rete di aiuto attorno alla famiglia.









1 commento